Dal 12 Settembre in mostra 3 opere dell'artista Serena Comar

Serena Comar, nata a Latisana nel 1986, è artista, docente e divulgatrice d’arte. La sua formazione prende avvio all’Istituto Statale d’Arte “Max Fabiani” di Gorizia e prosegue all’Accademia di Belle Arti di Venezia, dove approfondisce la ricerca pittorica. Nel 2007 un’esperienza Erasmus la porta a Cuenca, in Spagna; nel 2009 si laurea in Comunicazione e didattica dell’arte, specializzandosi successivamente in Pedagogia e didattica dell’arte. Dal 2011 insegna Arte e Immagine nella scuola secondaria di primo grado.

Nel corso degli anni ha affiancato all'insegnamento una costante attività artistica e di ricerca, partecipando a esposizioni in Italia e all’estero. Le sue opere sono state presentate, tra gli altri luoghi, a Venezia, Milano, Sanremo, Genova, Padova, Istanbul, Dubai, Stoccarda, Colonia e in Slovenia. Nel 2024 è stata selezionata per rappresentare l’Italia nell’ambito della residenza internazionale Art Circle Spring in Slovenia, mentre nel 2025 una sua opera è entrata nella Art Circle Collection presentata al Sakaide Civic Art Museum in Giappone.

La sua ricerca ha ottenuto nel tempo diversi riconoscimenti, tra cui premi e menzioni nell’ambito della pittura e della grafica. Parallelamente Serena porta avanti attività di divulgazione, pittura murale, illustrazione e progettazione culturale. Nel 2025 ha illustrato il libro per bambini “Nina l’oca canterina” e nel 2026 ha curato la direzione artistica della Piccola Fiera del Libro e …dell’Arte di Morsano al Tagliamento.

Il suo percorso unisce così creazione artistica, educazione e divulgazione, con una particolare attenzione alla capacità dell’arte di dialogare con le persone e con i luoghi in cui viene presentata.

Per Le Tre Vetrine questa ultima frase secondo me è particolarmente adatta, perché collega bene Serena alla filosofia del progetto.

Le opere esposte
"SERIE RADICI"

La serie Radici raccoglie una selezione di paesaggi del territorio friulano, reinterpretati da Serena Comar attraverso un linguaggio fondato sul segno astratto.
L’utilizzo sperimentale della tecnica mista consente di costruire effetti di profondità e spazialità, trasformando l’immagine del paesaggio in una visione sospesa tra realtà e interpretazione.

Il percorso di ricerca prende avvio nel 2010, quando Serena Comar inizia a raccogliere scatti fotografici in bianco e nero del territorio friulano. Attraverso la fotografia, l’artista osserva e approfondisce il rapporto tra la presenza dell’uomo e la trasformazione del paesaggio naturale, soffermandosi su come l’intervento umano modifichi l’ambiente fino a generare una sorta di nuovo equilibrio.

La raccolta fotografica diventa progressivamente il punto di partenza per una ricerca grafica che si sviluppa attraverso incisioni e disegni. Da questo percorso nasce, infine, una serie di tele dipinte in bianco e nero, nelle quali il paesaggio viene progressivamente sottratto alla sua dimensione descrittiva per diventare materia, segno e spazio